“Ammontano ad oltre 5 milioni di euro le risorse destinate alle scuole umbre dal Governo Draghi in vista della riapertura dell’anno scolastico 2021/2022: di questi circa 4 milioni di euro sono destinati alle scuole della provincia di Perugia e oltre 1,2 milioni di euro a quelle di Terni”. Ne danno notizia i senatori Nadia Ginetti e Leonardo Grimani di Italia Viva. Il decreto, approvato nei giorni scorsi, si basa sul fondo istituito nello stato di previsione del Ministero dell’istruzione – denominato “Fondo per l’emergenza epidemiologica da Covid-19 per l’anno scolastico 2021/2022” – ed è pari a 350.000.000,00 euro da ripartire tra le varie istituzioni scolastiche statali del paese.

“Siamo molto contenti dell’approvazione di questo decreto – proseguono – perché tra le nostre priorità c’è quella di far tornare i ragazzi  a scuola in presenza e in sicurezza. Le risorse possono essere destinate, ad esempio, all’acquisto di beni e servizi, per l’attività didattica nonché per l’adeguamento interno degli spazi e delle aule in vista dell’avvio del nuovo anno scolastico per far fronte al rischio epidemiologico da Covid 19”.

Nello specifico il decreto parla di: acquisto di servizi professionali, di formazione e di assistenza tecnica per la sicurezza nei luoghi di lavoro, per la didattica a distanza e per l’assistenza medico-sanitaria e psicologica nonché di servizi di lavanderia e di rimozione e smaltimento di rifiuti; acquisto di dispositivi di protezione, di materiali per l’igiene individuale e degli ambienti nonché di ogni altro materiale, anche di consumo, utilizzabile in relazione all’emergenza epidemiologica da Covid-19; interventi in favore della didattica degli studenti con disabilità, disturbi specifici di apprendimento e altri bisogni educativi speciali; interventi utili a potenziare la didattica, anche a distanza, e a dotare le scuole e gli studenti degli strumenti necessari per la fruizione di modalità didattiche compatibili con la situazione emergenziale nonché a favorire l’inclusione scolastica e ad adottare misure che contrastino la dispersione scolastica; acquisto e utilizzo di strumenti editoriali e didattici innovativi; adattamento degli spazi interni ed esterni e delle loro dotazioni allo svolgimento dell’attività didattica in condizioni di sicurezza, compresi interventi di piccola manutenzione, di pulizia straordinaria e sanificazione, nonché interventi di realizzazione, adeguamento e manutenzione dei laboratori didattici, delle palestre, di ambienti didattici innovativi, di sistemi di sorveglianza e dell’infrastruttura informatica.

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