“La storiella dell’Europa lupo cattivo contro il popolo ungherese, non dovrebbe ingannare più nessuno! È Orban che agisce contro il suo popolo quando riduce gli spazi di democrazia, chiude gli organi di informazione liberi, penalizza le università, contrae l’autonomia della magistratura. È Orban che sta ponendo il suo Paese fuori dalla UE. Salvini dice che la Lega voterà contro le sanzioni all’Ungheria? Salvini e Orban hanno la stessa pericolosa idea di democrazia, e credono che i governi eletti abbiano diritto a commettere qualunque scempio. Dovrebbero sapere, invece, che il voto democratico non giustifica la violazione dello stato di diritto, dei diritti delle minoranze, dell’indipendenza della magistratura, della libertà di stampa e delle università, del diritto alla solidarietà. L’UE è fondata intorno a valori comuni, chi non li rispetta è giusto che non faccia più parte della famiglia. Attenzione, il voto sull’Articolo 7 non è un voto sull’immigrazione, come Orban vuole fare credere, ma prima di tutto è un voto sulla libertà e sui diritti dei cittadini ungheresi e europei. Mi preoccupa che anche Forza Italia abbia deciso di votare contro le sanzioni, proprio mentre il capogruppo del Partito Popolare Europeo Weber si è espresso duramente contro Orban. Si decidano se vogliono essere un partito europeo liberale oppure se inseguono Salvini sulla strada sovranista, contro gli interessi dell’Italia e dell’Europa”. Lo dichiarano i senatori della Commissione Politiche europee, Gianni Pittella (capogruppo) Nadia Ginetti (Vicepresidente) e Valeria Fedeli.

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